Fotoinattivazione di lieviti con nuove Zn(II) ftalocianine cationiche

L. Fantetti, M.P. De Filippis, D. Dei, G. Roncucci

Molteni Farmaceutici S.p.A. Firenze, Italy.

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L'uso di un fotosensibilizzante e della luce ha trovato un impiego estensivo nella terapia fotodinamica dei tumori. L'applicazione di questo approccio per l'inattivazione di microrganismi non è molto diffusa, ma sicuramente utile anche per il trattamento di infezioni batteriche e fungine.

Studi precedenti hanno dimostrato che fotosensibilizzanti ftalocianinici sono in grado di promuovere la fotoinattivazione di batteri Gram (+) e Gram (-) e nel caso di quest'ultimi anche in assenza di agenti permeabilizzanti impiegando prodotti cationici (1-3). La fotoinattivazione di lieviti è stata invece ottenuta con l'uso di coloranti tiazinici (4) e derivati porfirinici (5). Per questo scopo, nel nostro laboratorio sono stati sintetizzati derivati della zinco(II) ftalocianina con sostituenti diversi al fine di modularne la polarita' ed è stata studiata la correlazione tra struttura chimica ed attività fotosensibilizzatrice. Come modello è stato impiegata la Candida albicans (ceppo ATCC 10231) irraggiata con luce rossa (18 mW/cm2, 700±30 nm). I risultati sinora ottenuti evidenziano che gruppi polari aventi atomi di azoto quaternario, rappresentano un requisito essenziale per avere un'efficiente fotosensibilizzazione.




1) Malik Z. et al. J. Photochem. Photobiol. B: Biol., 5, 281-293, 1990.
2) Nitzan Y. et al. Photochem. Photobiol., 55 (1), 89-96, 1992.
3) Minnock A. et al. J. Photochem. Photobiol. B: Biol., 32, 159-164, 1996.
4) Paardekooper M. et al. Biochim. Biophys. Acta, 1108, 86-90, 1992.
5) Bertoloni G. et al. Lasers Life Sci., 5 (4), 267-275, 1993.