Analisi della risposta fototattica del ciliato Ophryoglena flava

L. Cadetti, R. Marangoni, D. Gioffré, G. Colombetti

Istituto di Biofisica del CNR, Via S. Lorenzo 26, 56127 Pisa

 

Il protozoo ciliato d’acqua dolce Ophryoglena flava (Lieberkühn, 1856), appartenente all’ordine Hymenostomatida, mostra una spiccata reazione di fototassi positiva quando esposto a luce unidirezionale. È ben nota l’esistenza, in tale protozoo, di un complesso ocellare costituito da granuli pigmentati aventi una probabile funzione di schermatura, e di un organello simile a una lente (organo del Lieberkühn). Non vi sono ancora informazioni, invece, su quale possa essere la molecola responsabile dell’evento fotorecettivo primario. Al fine di acquisire informazioni sull’identità del fotopigmento abbiamo misurato la sensibilità spettrale della risposta fototattica mediante tecniche comportamentali, avvalendoci di un sistema computerizzato di analisi del moto dei microrganismi, sviluppato presso il nostro laboratorio.

Abbiamo misurato la risposta del protozoo nell’intervallo di lunghezze d’onda da 400 a 700 nm campionando ogni 10 nm e testando 5 diverse intensità di luce per ciascun punto, costruendo così lo spettro d’azione della risposta fototattica. Lo spettro risultante mostra forti analogie con quello del protozoo ciliato marino Fabrea salina, e con lo spettro d’azione per la fotoaccumulazione del ciliato d’acqua dolce Paramecium bursaria. In entrambi questi protozoi diverse evidenze sperimentali candidano una molecola rodopsino-simile al ruolo di fotorecettore: nel presente poster viene discussa l’ipotesi che l’analogia tra gli spettri d’azione costituisca una indicazione della probabile presenza di una recettore rodopsino-simile anche in O. flava.

Ulteriori informazioni all’URL: http://www.ib.pi.cnr.it/groups/fabrea/