Fotosensibilizzazione di cellule leucemiche e di melanoma amelanotico con derivati porfirinici

A. Busetti, M. Soncin, C. De Nardo, S. Torre, E. Reddi, G. Jori

Dipartimento di Biologia, Università di Padova.

 

L'efficienza ed il meccanismo della morte cellulare indotta dalla PDT sono stati studiati in modo comparativo in cellule leucemiche umane HL60 ed in cellule di melanoma amelanotico B78H1. L'ematoporfirina (Hp) in forma libera ed il 9-esilossi-2,7,12,17-tretrametossietil-porficene (HexOTMPn) in una formulazione liposomiale di L-a -dioleilfosfatidilcolina sono stati utilizzati come fotosensibilizzatori.

Studi sull'accumulo dell'Hp 2 µM in funzione del tempo d'incubazione hanno dimostrato che l'Hp si lega alle due linee cellulari con una cinetica molto rapida poichè la stessa concentrazione è stata recuperata dopo tempi d'incubazione compresi tra 15 minuti e 18 h. Al contrario l'accumulo di HexOTMPn aumenta in maniera pressoché lineare per tempi di incubazione fino a 18 h. In generale per un determinato tempo di incubazione (2-18 h) la quantità di Hp e di HexOTMPn legata alle cellule aumenta all'aumentare della concentrazione di fotosensibilizzatore nel mezzo di incubazione.

La fotosensibilità delle cellule HL60 è maggiore rispetto alle B78H1 solamente se irradiate dopo incubazione con Hp anche se in generale l'HexOTMPn fotosensibilizza le due linee cellulari in maniera più efficiente dell'Hp.

L'efficienza della morte cellulare indotta da PDT dipende anche dal tempo di incubazione, infatti le cellule irradiate dopo 18 h mostrano una sopravvivenza nettamente inferiore rispetto a quelle irradiate dopo 2 h d'incubazione nonostante le quantità endocellulari di fotosensibilizzatore siano comparabili. Questo potrebbe indicare che una differente localizzazione subcellulare del fotosensibilizzatore determini effetti di diversa importanza per la funzionalità della cellula.

Studi di microscopia di fluorescenza hanno dimostrato che l'HexOTMPn è localizzato in modo puntiforme a livello del citoplasma cellulare e, almeno dopo 18 h d'incubazione, la sua localizzazione è per lo più mitocondriale e lisosomiale.

L'analisi morfologica dei nuclei cellulari dopo colorazione con Hoechst 342 dimostra che la PDT promuove l'insorgenza di processi apoptotici con una efficienza che dipende dalla linea cellulare e dal protocollo di trattamento.